Tecnica Bowen

Bowen è una tecnica che, lavorando sui muscoli, tendini e tessuto connettivo, aiuta il corpo a ritrovare il suo equilibrio. Utilizzando stimoli manuali in modo dolce ma profondo invita il corpo a ricordare il suo lavoro di auto guarigione. L’operatore invia segnali precisi al sistema nervoso con una serie di movimenti in punti specifici e, durante le pause, il corpo avendo la capacità di auto-bilanciarsi, risponde nei modi e nei tempi a lui consoni. Solitamente si inizia con una seduta base di riequilibrio completo, e spesso il paziente cade in un profondo stato di relax e si addormenta. Una seduta può durare da 15 a 40 minuti.

Molti persone dopo la seduta, riferiscono di avere sentito l’energia sciogliersi e fluire. Di norma, sopraggiunge uno stato di profondo rilassamento. Si può affermare che non vi sia una sintomatologia o condizione patologica che non possa essere affrontata. Il metodo Bowen stimola l’auto guarigione del corpo, che risponde al meglio delle proprie capacità. Un sollievo sostanziale viene spesso ottenuto già dopo la prima seduta e la maggior parte delle persone trovano un grande beneficio dopo due o tre sedute. Il metodo stimola sia la circolazione sia il drenaggio linfatico e venoso, favorisce l’assimilazione dei fattori nutritivi, l’eliminazione delle tossine e aumenta, inoltre, la mobilità delle giunture, migliora la postura. La tecnica si è rivelata utile anche per trattare le fasi acute. Grazie alla delicatezza della pressione utilizzata, è possibile lavorare sulle zone doloranti.

Thomas Ambrose Bowen e nato il 18 aprile 1916 a Brunswick, vicino a Melbourne nello stato di Victoria, Australia. Durante il corso della sua vita ha sviluppato una tecnica terapeutica per la manipolazione dei tessuti molli, conosciuta oggi come Bowtech©. Tom Bowen diceva che il suo lavoro era un dono di Dio, allo stesso tempo si considerava un’osteopata nonostante non avesse ricevuto una formazione professionale in campo medico.
Il suo interesse per i massaggi e la manipolazione dei tessuti molli erano emersi dal suo amore per lo sport e la sua regolare presenza alle partite di football australiano che si tenevano nei dintorni di Geelong. Tom aveva iniziato ad imparare le tecniche di massaggio osservando il modo in cui gli allenatori lavoravano sui giocatori infortunati.
Si pensa che una grossa influenza sullo sviluppo iniziale della sua formazione sia dovuta a Ernie Saunders, un manipolatore “famoso” della zona. Rene Horwood, la moglie di un grande amico di Tom, aveva avuto un ictus e dopo i trattamenti di Tom aveva recuperato in maniera sorprendente. Nel 1957, i coniugi Horwood, Stan e Rene, l’avevano invitato ad usare la loro casa per trattare le persone bisognose. Il loro soggiorno diventò la stanza per i trattamenti di Tom Bowen.
Stan morì pochi mesi dopo, e seguendo la sua volontà Rene continuo ad aiutare Tom. Negli anni successivi Rene lavorò con Tom come segretaria, organizzatrice e mentore e lo ha assistito anche nello sviluppo di alcune delle sue tecniche. Rene morì nel settembre 2001 all’eta di 93 anni.
Bowen non pubblicizzava il suo lavoro, ma la sua fama cresceva e spesso aveva una coda di clienti alla porta fino alle tre del mattino. Tom Bowen trattava una media di 14 clienti all’ora. Due fattori principali spiegano la sua abilità nel lavorare a questa velocità.

1. La sua particolare capacità di valutare i bisogni di ogni cliente semplicemente osservandoli in sala d’aspetto quasi senza rivolger loro parola e senza toccarli, e immediatamente sapere quali e quanti movimenti erano necessari. Mentre lavorava le sue dita molto sensibili erano in grado di valutare, trattare e sentire i cambiamenti nei tessuti permettendogli di ottenere ottimi risultati con i pochi movimenti.

2. Le sue assistenti. Queste signore preparavano i clienti facendoli accomodare sui lettini per i trattamenti e prendevano nota delle loro anamnesi, così Tom ottimizzava il suo tempo al massimo.

Oggi giorno i terapisti della tecnica Bowen non lavorano a questi ritmi. Senza la capacità di valutazione di Tom Bowen molto terapisti necessitano di 3, 4 o più sessioni per ottenere i risultati che Tom spesso raggiungeva in 1 o 2. Nonostante questo la tecnica Bowen stimola la guarigione ad una velocità sorprendente.
Prima di aprire il suo primo studio, Tom andò dalle autorità per ottenere la licenza. Lo informarono che solo i fisioterapisti avevano bisogno della licenza; se lui si fosse chiamato in un altro modo non necessitava la licenza. Così Tom si definì un osteopata perché questo corrispondeva al suo approccio curativo. All’inizio degli anni ‘70 cambiarano le leggi e osteopati, chiropratici e naturopati dovettero tutti richiedere la licenza. Bowen richiese la licenza come osteopata. Passò l’esame pratico benissimo ma non ottenne la licenza perché non aveva un diploma di un accademia e si rifiutò di rispondere a domande astratte, dicendo che aveva bisogno di vedere e toccare un cliente prima di decidere quale movimenti effettuare. Non avendo ottenuto la licenza come osteopata Tom cambiò il nome della sua professione a “terapista manuale”.
Questo rifiuto demoralizzò Tom Bowen perché la legge non riconosceva il suo lavoro e anche perché così i suoi clienti non avevano una copertura assicurativa. Il suo interesse per gli altri e disinteresse per il denaro erano leggendari.